domenica 8 marzo 2015

La Bambina Ritrovata


Che fine ha fatto quella bambina spaventata
che si atteggia da donna vincente?
Mostrarti al mondo grintosa mentre nel profondo vorresti ondeggiare
e sbattere in faccia a tutti il sesso passionale
quando ti va di tenerezza.
Agguanta l'omaggio alla tua liscia bellezza e vesti la paura
con il suo sguardo annesico.
Un mondo che non va oltre la tua esteriorità,
non arriva alla tua essenza, se la tieni nascosta,
in un angolo di te, come una bambina spaventata, dimenticata
al buio e oppressa perché sembra fragile e,
se la fai vedere, pensi che potresti non farcela a difenderla.
Ma abbracciala e portala alla Luce e ti stupirà la verità
che è Lei quella che ti protegge, quella che fa di te Donna
e non ti serve più di essere accolta, capita.
Sei tu L'Accoglienza
Sei tu L'Amore
Sei tu La Vita




Ancora l'alba è lontana
Sul sentiero ripido e stretto
rapaci ali taglienti
si odono volare al buio
Nel cielo stelle tremolanti
la luna cadaverica, distorta
 allunga ombre allucinanti
Non ho paura, ma affretto
 la camminata per sfuggire
al senso di freddezza serpeggiante
Ancora un po' e sono fuori, penso 
il cuore palpitante in gola 
ancora due passi, quando
 una radice nera e contorta
mi afferra e mi fa cadere
Svanisce il mondo all'istante
ho perso il tempo tra le foglie secche
distesa sul selciato, dolorante
ma cerco un appiglio per alzarmi
E vedo lì, accanto a me,
 nell'erba umida, schiacciata
una bambina nuda, raggomitolata
sussulta la sua schiena bianca
lacrime mute gocciolano sulla pietra
Mi avvicino, scosto i capelli
dal viso spaventato, 
lei mi guarda con due laghi di dolore
la stringo forte e le dico le parole
più dolci che abbia mai sentito
le accarezzo le ginocchia graffiate
tolgo le mosche dalle mani intorpidite
la tengo al caldo sopra il mio cuore,
la coccolo, le canto dell'amore
La sento rifiorire dentro
di rosa tenue colorano le guance
la luce torna a brillare
cristalli ammaglianti tra le labbra
bacio la fronte levigata
di aliti fioriti profumati
l'abbraccio e andiamo via
All'orizzonte nasce il sole.

Soledoro   15 maggio 2012




8 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Gabrielle, veramente belli i tuoi pensieri,poi la poesia è veramente bella oggi che è il giorno della donna ci voleva veramente.
Anche da me ho dedicato un post per la donna tutto a modo mio la sciando anche un piccolo ricordo!!!
Ciao e buona notte cara amica.
Tomaso

Gabrielle G. ha detto...

Grazie Tomaso, sei carinissimo tu ed io per una volta faccio la brava e ti ricambio la visita, un abbraccio.

Guard. del Faro ha detto...

Ecco un bel brano, di grande originalità e straordinario valore lirico, che in qualche misura riporta alla mente la tematica pascoliana del "fancillino".
Anche in questo caso l'autrice intende recuperare la dimensione infantile, non tanto per evadere da una realtà ritenuta dura ed ostile - come accade nel grande Romagnolo - quanto per rimpossessarsi della spontaneità e purezza dell'infanzia e poter generare una palingenesi, o se si vuole una reinvenzione in positivo, del proprio Io deluso.

gaetano ha detto...

Cara Gabry, mi hai proiettato più di quarant'anni indietro, ai tempi delle Medie, Con una coetanea facevamo a gara a trovare versi dolci e reali, allora scrissi un pensiero che sono sempre più convinto che è vero, man mano che trascorrono gli anni e so di essere sempre quel ragazzino di un tempo.
In sintesi scrissi che l'amore è sempre giovane per i giovani!
In parte è vero, perchè molti uomini col passare del tempo induriscono il cuore e sono incapaci di amare, ma non tutti, chi resta ragazzo dentro,sente sempre quell'ardente fiamma che muove il mondo, sempre viva in se, e il tuo racconto lo dimostra.
Ciao, buona vita.

Gabrielle G. ha detto...

Ti ringrazio caro Nigel. Come posso aggiungere qualcosa? Ti ho detto tante volte, vorrei poter scrivere tanto per poter, poi, leggere le tue recensioni che sono acute e profonde.
Un abbraccio, mio critico preferito ^__^

Gabrielle G. ha detto...

Caro Gaetano, che dolce è il tuo racconto.
E' vero, saper conservare e preservare dalla durezza del mondo, quel bambino insito nel nostro profondo, è da augurarsi, per sentire appieno il piacere del vivere....
un caro saluto a te.

UIFPW08 ha detto...

Passo per un saluto Gabrielle apresto
Maurizio

Luisa Napolitano ha detto...

ciao! Volevo dirti che dopo un bel po' di tempo sono tornata a scrivere sul mio blog e che mi farebbe molto piacere che tu gli dessi un'occhiata...
Ho voluto dargli una nuova veste! A presto! :)

LoStraordinarioMondoDiUnaStudentessaSottoEsameDiLuisaNapolitano