mercoledì 3 giugno 2020

Incanto e magia nei dipinti di Josephine Wall



Davanti ai dipinti di Josephine Wall la razionalità è irrilevante, inutile appendice.
Si fa sentire soltanto l'anima travolta di tanta bellezza, dall'incanto.
Ogni quadro è una favola. Fa vivere, nei pochi attimi d'osservazione, delle storie affascinanti,
senza limiti di tempo e di spazio.
Per accompagnare la pubblicazione delle mie poesie, solitamente, cerco l'immagine che più completa la visione di ciò che voglio trasmettere. Scelgo spesso, immagini dei suoi dipinti.
Deliziatevi visitando il suo sito qui: Josephine Wall - Art of the Imagination
















Gabrielle G.

Cappuccetto Rosso e Il Bosco Virtuale



Per l'essere umano, il bosco è, da sempre, spazio di ristoro e di fantasia.
Passeggiate, contatto con le nostre radici, favole...
Tanti Cappuccetti Rossi.ci perdiamo nel bosco virtuale alla ricerca di.emozioni
E il lupo?
Il lupo è la nostra fame di sognare....che ci inghiotte.

Photo autor Nadja Berberovic


Benvenuto nel Bosco Virtuale, Cappuccetto Rosso!!!!
Qui, la favola cambia di poco, nei punti non essenziali.
Il Bosco Virtuale è un posto strano, dove il reale si sovrappone al surreale.
Verità e mistificazione si amalgamano, perdono i confini e così i diversi Cappuccetti che lo popolano si sentono liberati dal peso della fisicità.
Puoi essere un dio o una dea, un folletto o una ninfa, un eroe, una fata.
Ti puoi mostrare così come sei o come vorresti essere.
Puoi elargire dal tuo colmo sentimenti puri e parole di miele.
Puoi giocolare con la fantasia tua e degli altri, osare quello che mai faresti nel Bosco Terreno.
Ti puoi inventare mille facciate o raccontare mille riflessi di te, fino a confonderti in questo gioco di specchi.
Puoi amare, soffrire, gioire, piangere, irrompere...volare, strisciare, abdicare.
Soltanto una regola devi tenere ben presente: il Bosco Virtuale non perdona l'assenza.
Come fumo, immateriale consistenza, l'anima parlante esiste soltanto in questa dimensione.
Nessuno si chiederà dove sei sparito, come stai, come vivi.

Gabrielle G.

martedì 13 giugno 2017

Professione Cliente_L'arte di comprare


Lettera rivolta al marketer aggressivo.

Caro Web Marketer,
Ti posso dire che mi sono stufata delle tue lettere persuasive?
Dei tuoi coinvolgimenti emotivi? Della tua premura per la grandezza delle mie tasche?
"...stufo dalla vita di m...a che fai? vita da dipendente...trasforma la tua passione in una fonte di guadagno..."


<<...per me, innanzitutto...>>


Esponi in maniera semplice e concisa quali informazioni hai da vendermi
e quali competenze potrò acquisire seguendo i tuoi insegnamenti.
Non ho tempo e ne voglia di leggere lunghe introduzioni
dove t’intrufoli nelle pieghe delle mie insicurezze,
negli angoli dove giace il mio desiderio di riscatto.

Tutta quella bontà che vanti quando mi proponi a prezzo stracciato
il tuo prodotto mi fa pensare che non mi consideri un tuo pari,
ma un deficiente che va accontentato nel suo piccolo narcisismo.
Ti ostini a convincermi che faccio l’affare comprando da te.

"...in tutto sono 3197 euro, ma  puoi avere questo meraviglioso prodotto a soli 777 euro"

<<La regola del sette, eh? Quant'è vero! un sette in più non guasta mai.>>


L'affare lo fai anche tu quando ti porgo i miei soldi.
Perché non hai il coraggio di propormi il tuo prodotto o servizio
al prezzo intero, quello che tu consideri di meritare?

Perché mi metti il timer? Mica il tuo prodotto digitale va a male.


"...soltanto oggi puoi avere tutto questo ben di Dio ad un prezzo speciale....hai ancora tre ore...."

<<E sbrigati a compra' che domani lancia il mio amico la stessa cosa, più o meno, ma lui chiede poco che è appena entrato in giro.>>


Perché mi stuzzichi con fantasiose destinazioni?
Cliché: un tizio con un Tablet di ultima generazione
in soave relax sulla spiaggia bianca.


Sorrido quando mi racconti che sei appena rientrato dalla Malta (o dalle Maldive o Tenerife) la tua attuale residenza; ogni tanto il nome esotico cambia.

"Mentre ti scrivo, guardo l'orizzonte azzurro in attesa dello yacht."


<<Dai, dai, che se va mi prendo il last minute per Formentera. Uffa! che caldo che fa! o, forse, sarebbe l'ora che comprassi il condizionatore.>>


T’immagino come una donnetta snob dell’alta società che ha bisogno di vantarsi con il suo status sociale per sentire d'esistere.
Quattro click sul computer e la tua realtà cambia, prometti.
Te ne accorgi, poi, che l'hai sparata grossa e correggi il tiro.

"Non pensare, però, che sarà facile o immediato. Per arrivare qui ho dovuto sudare..."

<<E come si suda d'estate in questa città!>>



Per contrastarti, ho capito che mi devo reinventare.
Da oggi ti propongo il mio corso:
L'ARTE DI COMPRARE
In arrivo, per tutti gli interessati, all'inizio di luglio. (Devo pensare ad una data magica.)