giovedì 7 agosto 2014

Soltanto Da Amare







Tra di voi
C'è il suo Lato Oscuro
Più tenera sei
Più violento è lui
Un equilibrio malato
Che puoi rompere
Ribellati
Nessuno  e niente
Ti ripagherà della tua
Sofferenza
Soltanto tu la puoi
Fermare
Rompi il silenzio
E grida, grida al mondo
Sono soltanto
Da amare.



 La Violenza ha tanti aspetti.
Questo articolo si concentra sulla violenza sulle donne e le sue caratteristiche.
Il violento è soltanto una misera anima che non ha il coraggio di provare la tenerezza e l'amore.
A prescindere di ogni condizione sociale o personale, la responsabilità è interamente sua.
La società tende ad assolvere il violento, spostando la responsabilità sulla violenza subita in infanzia, sulla vittima, sul Male in genere...
Ma la scelta è sempre la sua.
 Il violento è, in fondo, un vigliacco e un debole, non sopporta la forza dell'Amore. Per questo desta quel sentimento di compassione, la tendenza di proteggerlo.
Strano l'essere umano, vero?
E la vittima che fine fa?
La vittima e forte, lei sa amare, non ha bisogno di comprensione...
Come in un gioco crudele, uno specchio rovesciato, l'assurdo di questo mondo obbliga la donna che subisce la violenza di doversi difendere non soltanto dall'aggressore, ma del mondo intero.
Prova vergogna e cerca convincere se stessa che non è una vittima, per non doversi arrabbiare, ribellare, rompere quell'equilibrio malato dove lei sente di essere, in fin dei conti, la più forte.
Le dicerie della gente, della famiglia, i figli sono tutte scusanti buoni per acquietarsi  e subire. Pensano che i figli devono avere un padre, o che è un buon padre per loro, ma non vede il pericolo più grande, quello che l'anima dei loro figli deve assorbire la violenza che si respira dentro le mura di casa, che la loro psiche viene così predisposta a subire, che possano divenire adulti inquieti e irrisolti...
In tutto questo intreccio allucinante, la Donna dimentica se stessa.
Il primo comandamento dell'universo è quello di amarsi e rispettarsi, prima di ogni altra cosa.
Il punto di partenza per la risalita è qui:

Io lo amo,
lui non è in grado di amare
non c'è nulla da ricambiare
ci rimetto quindi
sono una vittima
ma io amo me stessa
non voglio essere una vittima
non voglio questo ruolo
farò del tutto per lasciarlo
con l'aiuto di qualcuno
o da sola.


Nota dolorosa ma dovuta:
le mie parole sono un concentrato di tutto quello che
mi ha attraversato l'anima e i pensieri per tanti anni
come vittima della violenza, poi come donna rinata libera.














4 commenti:

Andreina ha detto...

la violenza non si deve accettare, anche se a volte ribellarsi è problematico....un abbraccio

Gabrielle G. ha detto...

Se non ci si oppone si accetta.
Ribellarsi è meno problematico che subire...credo.
Grazie della visita Andreina, buona serata :)

UIFPW08 ha detto...

No nessuna violenza assolutamente no. questa va perseguita sempre.
Maurizio

Gabrielle G. ha detto...

Senza dubbio.