martedì 5 luglio 2011

La valigia immaginaria

 Pensando alle partenze e valigie,
 ho voluto fare un esperimento.
se dovrei andare via all’improvviso, per sempre,
 senza tempo per pensare ed organizzarsi,
senza preavviso, cosa porterei con me?
Tempo molto limitato, è un’emergenza.

In fretta e furia, guidata solo dalla necessità.
di prendere quello che ritenevo essenziale per me
ho fatto il mio bagaglio.
Il vestito lungo di sera, il tubino nero, il tallieur glamour.
Le matasse per ricamare, le tele
dei quadri a cui sto lavorando.
I Tarocchi di Leonardo e tre libri molto importanti per me
Le lettere delle amiche,  il premio ricevuto da Gabe.
La collezione di cd, il disco esterno pieno zeppo
di foto, musica, e-book e schemi di punto croce.
La collezione di miniature di porcellana blu.
Qualche paio di pantaloni, quattro t-shirt,
un paio di scarpe con tacco a spillo,
pochi intimi, i profumi preferiti e le creme.
Nella grande borsa, una di quelle che piace
tanto a noi donne, dove ci sta di tutto, ho buttato
i documenti, la trousse per truccarsi,
l’agenda personale  e pochi farmaci di uso comune.
Quasi mi dimenticavo i pochi gioielli preziosi
che ho, un bracciale e una collana d’oro.

Tutto qui? Si, il tempo è scaduto, non c’è più spazio.
Mi fermo, guardo quello che ho combinato
               Mi stupisco.
A mente fredda, ritorno pratica  e concreta.
Ma dove vai con il vestito di seta e tacchi alti
se non sai dove dormirai  sta notte?
Dove ascolti la musica? Dove ti lavi
per mettere poi, il profumo?
Che te ne fai di libri e matassine se non hai
la serenità che ti da una dimora?

E mi rendo conto che in quel quadrato di tela
non stanno i bisogni d’un corpo fisico
     ma le aspirazioni della mia vita
l’essenziale di me, la mia vita interiore, i miei sogni.


7 commenti:

Mariolino ha detto...

non mi pongo nemmeno il problema, se mi ricordo porto la prepagata, altrimenti fa o stesso.
Può essere che per una donna sia diverso, ma io parto ogni giorno senza niente e senza curarmi di quello che ho addosso, non sono "lascia o raddoppia" per farmi sempre le stesse domande su mutande e calzini.
Con l'età matura ho imparato a portarmi la tessera sanitaria. Più per le storie che sei costretto a sentirti che per reale prevenzione.
Sono più le volte che esco senza patente e portafogli che le volte che me li porto. Finire in galera è la soluzione a tanti problemi e certamente il minore dei mali, almeno avrei un po' di tempo per me stesso.

Lufantasygioie ha detto...

una valigia preparata in emergenza....quanto tempo via?
Nel dubbio,faccio come Mariolino..ma mi porto tutti i miei pelosi
Baci

achab ha detto...

Ciao Soledoro,mi piace molto il tuo testo,si presta a varie riflessioni,il viaggio rappresenta il cambiamento e il bagaglio la vita passata e il futuro,porterei con me poche cose ma molte dentro al cuore,intenso il finale del testo,complimenti.
Buona giornata.
Un bacio.

Soledoro ha detto...

Mariolino, so che hai ragione, basta la credit card...

Soledoro ha detto...

Lu, cara, sicuramente sanno fare buona compagnia i pelosi (quelli a quattro zampe, i pelosi umani non saprei...).

Soledoro ha detto...

Grazie, Achab. Tu porti sempre delle riflessioni inediti...mi piace l'idea del bagaglio visto come vita passata ...Il presente è quello che conta, le cose più preziose sono nel cuore.

Paco ha detto...

Me encanta como todo lo que publicas, hay que leerlo atentamente para sacar todo su significado. Perdona por no hacer ningún comentario últimamente, pero he estado trabajando fuera de casa, por lo que veo tú sigues publicando unas entradas geniales.
Un saludo Paco