mercoledì 3 giugno 2020

Cappuccetto Rosso e Il Bosco Virtuale



Per l'essere umano, il bosco è, da sempre, spazio di ristoro e di fantasia.
Passeggiate, contatto con le nostre radici, favole...
Tanti Cappuccetti Rossi.ci perdiamo nel bosco virtuale alla ricerca di.emozioni
E il lupo?
Il lupo è la nostra fame di sognare....che ci inghiotte.

Photo autor Nadja Berberovic


Benvenuto nel Bosco Virtuale, Cappuccetto Rosso!!!!
Qui, la favola cambia di poco, nei punti non essenziali.
Il Bosco Virtuale è un posto strano, dove il reale si sovrappone al surreale.
Verità e mistificazione si amalgamano, perdono i confini e così i diversi Cappuccetti che lo popolano si sentono liberati dal peso della fisicità.
Puoi essere un dio o una dea, un folletto o una ninfa, un eroe, una fata.
Ti puoi mostrare così come sei o come vorresti essere.
Puoi elargire dal tuo colmo sentimenti puri e parole di miele.
Puoi giocolare con la fantasia tua e degli altri, osare quello che mai faresti nel Bosco Terreno.
Ti puoi inventare mille facciate o raccontare mille riflessi di te, fino a confonderti in questo gioco di specchi.
Puoi amare, soffrire, gioire, piangere, irrompere...volare, strisciare, abdicare.
Soltanto una regola devi tenere ben presente: il Bosco Virtuale non perdona l'assenza.
Come fumo, immateriale consistenza, l'anima parlante esiste soltanto in questa dimensione.
Nessuno si chiederà dove sei sparito, come stai, come vivi.

Gabrielle G.

1 commento:

Sciarada ha detto...

Forse qualcuno tragredisce la regola nel bosco virtuale, si chiede dove è è finito e come vive chi è sparito, ma se lo tiene per se e non lo dice.